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Mer. 15/02/06

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Campionato 19/02
Sampdoria Ascoli
Milan Cagliari
Roma Empoli
Livorno Inter
Messina juventus
Fiorentina Lazio
Chievo Palermo
Treviso Parma
Lecce Reggina
Udinese Siena
 
CLASSIFICA 
Juventus
66
Inter
54
Milan
54
Fiorentina
50
Roma
48
Livorno
42
Chievo
38
Sampdoria
37
Lazio
35
Palermo
33
Udinese
27
Siena
26
Reggina
26
Ascoli
26
Messina
23
Cagliari
23
Parma
23
Empoli
22
Treviso
14
Lecce
14

Dettaglio     Classifica>

 

 La Storia Della A.S. ROMA



22 Luglio 1927: "Allora siamo d'accordo: la chiameremo Roma." Queste sono le parole del primo presidente della Roma, l'On. Italo Foschi, che in quel caldo pomeriggio d'estate mise d'accordo i dirigenti delle tre squadre che si coalizzarono: Alba, Fortitudo e Roman. La riunione avvenne in Via degli Uffici del Vicario, nel cuore della vecchia città.

La prima, storica formazione (foto a sinistra): il Presidente Italo Foschi, l'allenatore Garbutt, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini, il massaggiatore Cerretti; al centro: Ferrarsi IV, Degni, Rovida e Bianchi; in basso: Mattei, Rapetti e Corbyons.

A.S. ROMA

1927

Agli inizi degli anni venti, con grande soddisfazione degli sportivi romani, attraverso la fusione fra le tre società sportive romane la "Fortitudo", presieduta dal marchese Sacchetti; "Roman", presieduta da Vittorio Scialoja e "Alba", presieduta dall'on. Igliori, nasce l'Associazione Sportiva Roma.
A firmare l'atto costitutivo, il 22 luglio del 1927, nei locali del civico 35 di via degli Uffici del Vicario, è l'On. Italo Foschi, che già da molti mesi nelle riunioni con i presidenti delle altre tre società, proponeva l'idea di riunire gli sportivi Romani intorno ad una grande squadra che potesse contrapporsi alle squadre del nord e alla Lazio di Fortunato Ballerini che, nata come Società podistica nel 1900, inaugurò la sezione calcio nel 1910.
Lo stesso Italo Foschi ne assume la presidenza, mentre la presidenza onoraria fu offerta a Umberto Guglielmotti, lo stemma sarà la lupa capitolina e i colori sociali, in cui si riconosceranno i tifosi, saranno quelli del gonfalone del Campidoglio: il giallo e il rosso. 
Colori che i dirigenti della Lazio avevano snobbato, infatuati, agli albori del secolo, del mito greco di Olimpia. Avevano scelto quelli della bandiera greca, con una decisione probabilmente incomprensibile alle masse, che accorsero subito al richiamo di Roma e dei vessilli capitolini. E questo forse serve a spiegare perché la Roma fu subito visceralmente popolare, cara alla gente dei vecchi rioni e del suburbio.
Restava da definire la squadra. La commissione tecnica allora guidata dall'avvocato Piero Crostarosa, ingaggia, con uno stipendio mensile di Lit. 30.000, i giocatori migliori delle tre squadre preesistenti. Della formazione dell'"Alba", il cui campo era nell'attuale Piazza Melozzo da Forlì, furono scelti: Ballante, Angelo Bianchi, il terzino Corbyons, Chini, Degni, Fasanelli, Mattei, Rovida, Ziroli e Celestini. Dalla Fortitudo, che giocava alla "Madonna del Riposo, furono ingaggiati: Bramante, Antonio Bianchi, Cappa, Canestrelli, De Micheli, Ferraris IV, il "biondino di Borgo Pio" campione mondiale nel '34, Preti, il portiere Rapetti, Scocco, Scardola, Sbrana, Zamporlini. Infine, dal Roman, la prima società di calcio costituita a Roma (1901): Giorgio Carpi, l'unico giocatore che non volle mai essere pagato, Bossi, Fosso, Isnaldi e Maddaluno. 
Come allenatore fu scelto il tecnico inglese William Garbutt, in carica dal '27 al '29, mentre "Angelino" - il massaggiatore Angelo Cerretti - fu testimone delle vicende romaniste per oltre quarant'anni.
L'entusiasmo e il calore con cui i tifosi avrebbero sostenuto la Roma fu subito testimoniato nell'amichevole con gli Ungheresi della Ujpest, disputata il 18 luglio '27, al Motovelodromo Appio.
Il 25 settembre inizia il campionato. La squadra giallo-rossa esordisce con un 2-0 contro il Livorno. La formazione(*): il capitano Ferraris IV, Rapetti, Mattei, Corbyons, Degni, Rovida, Ziroli, autore del primo goal del campionato, l'ungherese Bussich, Cappa, Fasanelli, che segna il secondo goal, Chini. In questo campionato, la Roma si piazzerà all'ottavo posto con diciotto punti. L'anno successivo, battendo il Modena in finale, la Roma conquista la Coppa CONI, antenata della Coppa Italia. Sacerdoti subentra ad Italo Foschi nella presidenza della società.
Gli anni '29 e '30 sono anni di grandi avvenimenti per la Roma e per il calcio italiano. Il campionato è ora a girone unico, la Roma sostituisce l'allenatore Garbutt con Baccani e, successivamente, con Burgess. Alla quinta partita di campionato, la Roma inaugura il suo stadio, il mitico Testaccio, che per dieci anni fu simbolo del carattere della squadra e dei suoi tifosi. Il '29 fu anche l'anno primo Derby di campionato. Sarà, infatti, solo nel dicembre di quell'anno, che si affronteranno le due Società calcistiche capitoline. La Roma vincerà per 1-0 con un gol di sciabbolone Volk. Ancora, nel girone di ritorno il Testaccio ospiterà la vittoria della Roma sulla Lazio, gol di Bernardini, Volk e Chini. 

CAMPO TESTACCIO

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 Potenza


Partite anno 2005/2006
Incontro And. Rit.
Reggina Roma 0-3 1-3
Roma Udinese 0-1 1-4-
Livorno Roma 0-0 0-3
Roma Parma 4-1 3-0
Cagliari Roma 0-0 3-4
Roma Siena 2-3 2-0
Empoli Roma 1-0 -
Roma Lazio 1-1 -
Inter Roma 2-3 -
Roma Ascoli 2-1 -
Messina Roma 0-2 -
Roma Juventus 1-4 -
Roma Fiorentina 1-1 -
Lecce Roma 2-2 -
Roma Palermo 1-2 -
Samp Roma 1-1 -
Roma Chievo 4-0 -
Treviso Roma 0-1 -
Roma Milan 1-0 -

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